A pochi giorni dal conferimento dei primi tre “Bollini CNEL”[1] da parte della Commissione Nazionale Permanente sulla partecipazione dei lavoratori appare utile analizzare il Contratto Integrativo Aziendale firmato dal Gruppo Generali con First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Fna e Snfia il 18 aprile 2025. Quella firmata da Generali è stata ritenuta una buona pratica di partecipazione organizzativa, ovvero quella forma di partecipazione prevista dal Capo IV (articoli 7 e 8) della legge n.76 del 2025, finalizzata a piani di miglioramento e di innovazione dei prodotti, dei processi produttivi, dei servizi e dell’organizzazione del lavoro.
L’accordo in esame è il risultato di un impegno collettivo che ha riposizionato al centro valori come l’equità, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, prescindendo dal valore economico dell’azienda e dalla sua competitività. La contrattazione aziendale viene vista come strumento di crescita e miglioramento, finalizzata ad una transizione industriale sostenibile per i lavoratori, per l’azienda e per la comunità. Tra le tematiche disciplinate dall’accordo non mancano temi orientati al futuro, come la trasformazione digitale, l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale e la risposta ad un mercato del lavoro in continua evoluzione. Pertanto, la formazione continua delle persone e la riqualificazione delle competenze sono obiettivi perseguiti per il benessere dell’impresa e delle persone.
La Commissione per la Partecipazione dei Lavoratori ha riconosciuto il valore innovativo dell’articolo 14 del Contratto Integrativo Aziendale di Generali “diritti sociali e trasformazione digitale”, che concretizza i principi introdotti dalla legge n. 76 del 15 maggio 2025 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese. Per favorire il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici nelle scelte aziendali relative ad un’innovazione dei modelli organizzativi richiesta dall’introduzione di modelli di Intelligenza Artificiale e delle sfide poste dalle nuove Direttive UE in materia di sostenibilità, il Gruppo Generali ha ritenuto utile l’istituzione di 3 commissioni paritetiche definite “Transformation Hub”. Compito delle commissioni è quello di promuovere e realizzare attività di analisi e di proposta di soluzioni innovative in ambito organizzativo. L’ individuazione dei rappresentanti sindacali nelle commissioni paritetiche avverrà sulla base di profili dotati di competenze certificate nelle materie oggetto dell’attività specifica della commissione, garantendo, per consentire il massimo coinvolgimento di lavoratori e lavoratrici, un sistema di rotazione triennale degli stessi rappresentanti.
Gli ambiti di applicazione della prima commissione sono gli “strumenti di Intelligenza Artificiale e Modelli di organizzazione del lavoro”, tramite il quale il Gruppo si impegna ad illustrare alle organizzazioni sindacali i modelli di IA utilizzati dall’azienda, offrendo anche un benchmark in merito al suo utilizzo all’interno del settore. Compito della commissione è anche quello di raccogliere proposte utili da parte delle organizzazioni sindacali sull’utilizzo delle tecnologie IA ed infine condividere con la parte sindacale le attività previste dall’articolo 4 dell’AI ACT per un’adeguata alfabetizzazione dei dipendenti all’Intelligenza Artificiale, consentendo ai lavoratori e alle lavoratrici di comprendere i principi base dell’IA per un’applicazione consapevole di tali modelli tecnologici.
La seconda commissione si occupa di “sostenibilità e implementazione in azienda dei modelli ESG”, finalizzata a valutare la sostenibilità e l’impatto etico delle aziende a prescindere dai parametri finanziari, informando le organizzazioni sindacali in merito all’applicazione delle direttive UE in materia di Sostenibilità.
La terza commissione tocca i temi dell’“invecchiamento attivo e gestione delle competenze”, al fine di consentire la valorizzazione delle competenze di ciascuna generazione presente in azienda e garantire un efficace ricambio generazionale.
Come riconosciuto dalla Commissione Partecipazione gli istituti partecipativi delineati dal Contratto Integrativo Aziendale del Gruppo Generali rappresentano un esempio di lodevole attuazione della legge n.76 del 2025, finalizzato all’accrescimento dei livelli di motivazione e partecipazione di lavoratori e lavoratrici, al miglioramento della qualità complessiva dell’ambiente di lavoro ed all’aumento della produttività dei lavoratori dell’azienda, fenomeno direttamente proporzionale al miglioramento della qualità di lavoro quotidiano.