Il 27 maggio 2026 la Commissione Nazionale Permanente per la partecipazione dei lavoratori ha riconosciuto le pratiche partecipative disciplinate dall’Accordo Integrativo Aziendale per i dipendenti delle società Bricocenter Italia Srl e Leroy Merlin Italia Srl come “buona prassi”, tramite il conferimento del “bollino CNEL”.[1] Appare, dunque, utile analizzare gli istituti partecipativi realizzati dalle parti, caratterizzati da un sistema di relazioni industriali basato sul coinvolgimento dei lavoratori e sulla condivisione di informazioni e scelte aziendali.

L’accordo, stipulato il 19 gennaio 2026. è stato riconosciuto come buona pratica di partecipazione economico e finanziaria[2] finalizzata al coinvolgimento dei lavoratori ai profitti ed ai risultati economici aziendali, tramite forme di partecipazione al capitale, ed organizzativa,[3] in riferimento al coinvolgimento dei lavoratori all’interno dei processi decisionali all’interno delle varie fasi produttive e organizzative aziendali.

Le parti, nell’improntare il loro sistema di relazioni sindacali ed industriali sui princìpi di informazione e confronto, hanno stipulato un doppio livello di interlocuzione, a livello di società e a livello di unità produttiva o territorio, creando così un apparato unitario, ma articolato su specifiche tematiche individuate ed assegnate ad ogni grado di interazione. L’articolo 3 “Relazioni Sindacali” ribadisce il carattere preventivo dell’informazione finalizzata ad un confronto tra le parti volto a raggiungere intese tra i vari livelli di competenza. Vengono, inoltre, distinti gli ambiti di competenza dei due livelli di interlocuzione. A livello di Società l’informazione ha carattere periodico, su scala annuale o a seguito di richiesta di una delle parti; a tale livello compete l’informazione ed il confronto in relazione a tematiche quali il bilancio e l’andamento economico, strategie generali in materia di sviluppo ed investimenti, regolazione di appalti e terziarizzazioni, politiche occupazionali, processi di riorganizzazione e ristrutturazione, innovazioni tecnologiche (con un focus specifico in materia di intelligenza artificiale), piani di formazione, politiche di genere, regolazione di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e meccanismi di salario variabile, per i quali, a fronte dei nuovi istituti individuati dall’accordo integrativo in esame, è stata istituita una commissione congiunta con incontri programmati semestralmente.

Allo stesso tempo vengono individuati anche gli ambiti in cui attivare il processo di informazione e confronto a livello di unità produttiva e/o di territorio. Nello specifico le aree di competenza sono: composizione qualitativa e quantitativa degli organici, lavoro straordinario e lavoro supplementare, tematiche relative al mercato del lavoro, tra cui contratti a termine, apprendistato, utilizzo degli impianti e organizzazione del lavoro, monitoraggio del presidio domenicale e del riposo giornaliero, riorganizzazione e ristrutturazione delle unità, appalti e terziarizzazioni, tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro e l’andamento dei parametri definiti per il funzionamento del meccanismo del salario variabile finalizzato all’erogazione del premio.

L’accordo ribadisce, inoltre, l’impegno, anche internazionale, portato avanti dalle società Bricocenter Italia e Leroy Merlin Italia, le quali, in qualità di Business Unit del gruppo Adeo, sono coinvolte nel CIDI (Comité d’Information et de Dialogue International), avente come finalità il dialogo con le parti sociali a livello internazionale.

In ordine alla partecipazione economico e finanziaria poste in essere, le linee guida vengono fornite dalla disciplina prevista per il premio di progresso per i dipendenti di Bricocenter Italia e Leroy Merlin Italia. Nello specifico i beneficiari sono tutti i lavoratori assunti con contratti a tempo indeterminato, con contratto di apprendistato o con contratto a tempo determinato superiore ai 6 mesi, con un’anzianità maturata di almeno 6 mesi ed in forza al momento di liquidazione dell’importo di competenza. Il richiamo espressamente previsto dall’accordo è alla legge di bilancio 2016 (legge 208 del 2015), prevedendo dunque incrementi di produttività, redditività, qualità ed efficienza alla base delle erogazioni di ammontare variabile previste. L’elemento caratterizzante la partecipazione economico e finanziaria, riconosciuto “buona pratica” dalla Commissione Nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori risiede nella possibilità, per ogni dipendente avente diritto all’erogazione del premio di progresso, di scegliere su base puramente volontaria di investire la cifra del premio nel programma di azionariato diffuso, denominato Valadeo, così come previsto dall’articolo 6 della legge 76 del 15 maggio 2025, tramite un meccanismo di valorizzazione affidato ad un soggetto terzo, prevedendo anche un programma di formazione interna in materia.

In conclusione l’accordo integrativo aziendale analizzato àncora le relazioni sindacali attorno al confronto e alla partecipazione dei lavoratori, mediante i loro rappresentanti, e, allo stesso tempo li coinvolge economicamente ai risultati aziendali tramite, oltre che ad un classico premio di progresso, alla possibilità di conversione di tale premio in un programma di azionariato diffuso, rendendo così partecipi i lavoratori del capitale aziendale.


[1] https://www.cnel.it/Commissione-Partecipazione/Buone-pratiche-partecipative-riconosciute

[2] Capo III, articoli 5 e 6 legge 76/2025

[3] Capo IV, articoli 7 e 8 legge 76/2025