Il Terzo Settore rappresenta oggi uno dei luoghi più significativi nei quali si misura la qualità democratica del Paese. Non è soltanto uno spazio organizzativo collocato tra Stato e mercato, né può essere ridotto a una dimensione meramente assistenziale o volontaristica. Esso costituisce, piuttosto, un’infrastruttura sociale fondamentale, capace di generare partecipazione, prossimità, responsabilità collettiva e coesione. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, demografiche, economiche e culturali, il ruolo degli Enti del Terzo Settore assume una centralità crescente, soprattutto quando essi sono radicati nei territori e capaci di intercettare bisogni, fragilità, domande di diritti e percorsi di inclusione.
È dentro questa consapevolezza che ANOLF Nazionale ha scelto di promuovere un percorso formativo dedicato al Terzo Settore, che ha preso avvio il prossimo 29 maggio. Si tratta di un’iniziativa pensata per accompagnare dirigenti, presidenti territoriali, operatori e volontari dell’Associazione in un approfondimento organico del quadro normativo, valoriale e operativo entro cui oggi si colloca l’azione degli ETS.
La formazione, per ANOLF, non è un adempimento accessorio. È una scelta politica, organizzativa e culturale. Significa investire sulla qualità della rappresentanza sociale, sulla responsabilità dei gruppi dirigenti, sulla capacità delle strutture territoriali di agire in modo coerente, trasparente e competente. In un’associazione come la nostra, impegnata quotidianamente sui temi dell’inclusione, della tutela dei diritti, della partecipazione delle persone migranti e della cittadinanza attiva, conoscere il Terzo Settore significa comprendere meglio il senso stesso della nostra missione.
Il corso nasce dunque dall’esigenza di offrire strumenti concreti a chi opera nelle strutture ANOLF, affinché possa muoversi con maggiore sicurezza in un sistema complesso e regolato. La riforma del Terzo Settore, e in particolare il Codice introdotto con il D.Lgs. 117/2017, ha ridefinito in profondità il perimetro giuridico, amministrativo e identitario degli enti. Ha introdotto nuove responsabilità, nuovi obblighi, ma anche nuove opportunità. Ha posto al centro principi fondamentali come la trasparenza, la democraticità interna, l’assenza di scopo di lucro, la responsabilità sociale, la valorizzazione del volontariato e lo svolgimento di attività di interesse generale.
Per questo, il primo obiettivo del percorso è aiutare le strutture a comprendere il “perché” del Terzo Settore, prima ancora dei suoi aspetti tecnici. Un ETS non è tale soltanto perché iscritto a un registro o perché conforme a determinate procedure. È tale perché interpreta una funzione pubblica e sociale, perché contribuisce al bene comune, perché promuove partecipazione e solidarietà organizzata. Questa dimensione è particolarmente importante per ANOLF, che da sempre opera sulla frontiera concreta dell’inclusione, nei luoghi in cui i diritti devono essere conosciuti, resi accessibili e trasformati in percorsi reali di cittadinanza.
Il percorso formativo affronterà diversi temi centrali. Si partirà da una panoramica introduttiva sul Terzo Settore, sulle principali tipologie di ETS e sul ruolo specifico dell’ANOLF dentro questo sistema. Verranno poi approfonditi il RUNTS, gli obblighi degli enti, gli statuti, la governance e il corretto funzionamento degli organismi associativi. Una parte importante sarà dedicata alle attività di ANOLF alla luce del Codice del Terzo Settore, al rapporto tra volontariato, lavoro e responsabilità organizzativa. Saranno inoltre affrontati i temi del bilancio, della contabilità, della progettazione, del fundraising, della fiscalità e del 5X1000.
Si tratta di argomenti che non appartengono soltanto alla dimensione amministrativa. Essi riguardano direttamente la credibilità dell’azione associativa. Una struttura che conosce le proprie regole, che sa leggere i propri obblighi, che cura la governance, che tiene in ordine la documentazione, che programma le attività e rendiconta con trasparenza, è una struttura più forte, più autorevole e più capace di servire le persone. Al contrario, la mancanza di conoscenza può generare fragilità, disomogeneità, rischi gestionali e difficoltà nei rapporti con le istituzioni.
Il corso ANOLF sul Terzo Settore vuole quindi essere anche un investimento sull’unitarietà della rete associativa. L’ANOLF è una realtà nazionale articolata, presente nei territori, vicina alle comunità e inserita in un più ampio sistema di relazioni sociali e istituzionali. Proprio per questo, è necessario che le diverse strutture condividano un linguaggio comune, un metodo comune e una consapevolezza comune. La formazione serve a rafforzare questa coerenza, senza mortificare le specificità territoriali, ma anzi valorizzandole dentro un quadro nazionale più solido.
Il metodo scelto sarà pratico e partecipato. I moduli saranno concepiti come momenti di approfondimento, confronto ed esercitazione. L’obiettivo non è trasmettere nozioni astratte, ma tradurre i contenuti nella vita quotidiana dell’associazione: nella gestione degli organismi, nella programmazione delle attività, nella relazione con i volontari, nella costruzione dei progetti, nella rendicontazione, nella capacità di rispondere ai bisogni delle persone e dei territori.
Questa impostazione è coerente con l’identità di ANOLF. La nostra associazione nasce e cresce dentro una visione della società fondata sulla dignità della persona, sul valore del lavoro, sulla partecipazione e sulla responsabilità collettiva. In questo senso, il Terzo Settore non è per noi un contenitore neutro, ma uno spazio nel quale si costruiscono legami sociali, si promuovono diritti e si rafforza la democrazia di prossimità. Formare i nostri dirigenti e operatori significa dunque rafforzare la capacità dell’associazione di essere presenza competente, affidabile e generativa nei territori.
Il taglio del percorso si colloca anche dentro una riflessione più ampia sul ruolo dei corpi intermedi e delle organizzazioni sociali nella società contemporanea. In una fase in cui le disuguaglianze si moltiplicano, il lavoro cambia, le migrazioni interrogano le comunità e la partecipazione rischia spesso di indebolirsi, il Terzo Settore può essere uno dei luoghi in cui ricostruire fiducia, responsabilità e cittadinanza. Ma perché ciò accada, è necessario che gli enti siano capaci di unire idealità e competenza, passione civile e rigore organizzativo, prossimità e qualità gestionale.
L’ANOLF intende assumere pienamente questa sfida. Il corso che si è avviato il 29 maggio non è quindi un’iniziativa isolata, ma parte di un percorso più ampio di crescita associativa, rafforzamento della rete e qualificazione dell’azione territoriale. Vogliamo che ogni struttura possa sentirsi accompagnata, sostenuta e messa nelle condizioni di operare al meglio, nel rispetto delle norme e nella piena fedeltà alla missione dell’associazione.
Investire nella formazione significa investire nelle persone che ogni giorno rendono viva ANOLF. Significa riconoscere il valore del loro impegno e offrire strumenti per renderlo ancora più efficace. Significa costruire un’associazione più consapevole, più competente e più capace di affrontare le sfide del presente.
Perché il Terzo Settore, quando è vissuto con responsabilità, non è soltanto un ambito normativo: è una forma concreta di partecipazione democratica. E ANOLF, dentro questo spazio, vuole continuare a essere una rete al servizio dell’inclusione, dei diritti e della cittadinanza attiva.