
La pubblicazione Lessico sindacale. La lezione e l’attualità di Mario Romani, a cura di Aldo Carera per i tipi di Edizioni Lavoro, presentata in occasione dell’ultimo congresso confederale, è frutto di una collaborazione tra la Fondazione Giulio Pastore, l’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia “Mario Romani” e l’Associazione Amici della Fondazione Giulio Pastore. Gli scritti delineano un poderoso lavoro di ricerca e riflessione intorno agli insegnamenti di uno dei padri fondatori della Cisl, studioso e intellettuale profondamente radicato nella storia reale del Paese.
Dalla lettura dei testi pubblicati, frutto di una variegata rete di apporti accademici ma anche di giovani ricercatori e sindacalisti, ne emerge un quadro molto ricco intorno alla figura di questo docente di storia economica, figlio della prestigiosa scuola dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che tanto ha offerto all’elaborazione, alla ricerca e alla formazione interna della Cisl e di molte Federazioni ad essa aderenti.
Ma quello che stupisce e stuzzica la curiosità del lettore è il format scelto dal curatore e dai suoi collaboratori: sono state individuate alcune parole chiave degli studi di Mario Romani e le si è affidate ad un commento di studiosi, ricercatori e dottorandi, chiedendo loro di descrivere l’attualità e la corrispondenza con l’impianto culturale, politico e sindacale della Cisl per come si è sviluppato dalla nascita all’oggi, oltre che allo spazio e il livello di incidenza nei processi del Paese. Ne è emersa una lettura a più voci, interdisciplinare, con una ricchezza di apporti che delineano quanto ancora oggi talune intuizioni rappresentano l’asse portante della proposta cislina e, senza falsa modestia, una proposta innovativa nel panorama sindacale europeo.
Contrattazione, associazione, partecipazione, democrazia, formazione professionale e sindacale, nessuna di queste dimensioni fondamentali è stata dimenticata nell’esperienza della Cisl, per come si è venuta configurando nel corso del tempo, al di là delle valutazioni e delle risultanze dell’azione sindacale rispetto alle singole circostanze storiche e alle contingenze politico-sindacali, relative alla scansione temporale che va dal secondo dopo guerra a questo primo quarto del terzo millennio.
La curiosità aumenta nell’approcciare una sezione che appare originale e non conforme a taluni canoni editoriali: a tredici giovani sindacaliste e sindacalisti è stato consegnato un testo di Romani su temi e argomenti molto diversi, frutto dell’elaborazione venticinquennale sulle tante vicende che hanno intersecato lo sviluppo economico e sociale del Paese, compresa l’azione del sindacato nuovo. Nel chiedere loro un commento personalizzato, frutto della giovane esperienza e della freschezza di pensiero, ne sono emerse letture molto brillanti e pertinenti, con approfondimenti e paragoni relativi alle esperienze contrattuali e territoriali di provenienza, facendo emergere l’attualità e la contemporaneità delle analisi e delle intuizioni romaniane.
Completano la pubblicazione due ulteriori sezioni utili per conoscere gli insegnamenti e la fecondità di questa figura ed in particolare una serie di contributi in cui vengono descritte le iniziative di cui Romani è stato ideatore, promotore e collaboratore. Dal Centro Studi di Firenze ad alcune opere nell’Arcidiocesi di Milano, dall’impegno in Università Cattolica fino alla promozione di alcuni Istituti del medesimo Ateneo: una fucina di opere per rendere stabile lo sviluppo del pensiero, la sua organicità e, non ultima, la custodia della memoria come fattore del permanere nella storia di ciò che risulta essere fondamentale ed essenziale.
L’altra sezione corrisponde ad una serie di scritti di figure familiari e amicali, che delineano la persona di Romani, giovane, padre e maestro, un apporto che completa l’uomo e la tensione che lo ha mosso, fondata in una radicata fede cristiana che ha illuminato i passi salienti della sua vicenda umana.
Da segnalare infine il contributo offerto dall’introduzione di Pierciro Galeone, che affronta in modo intelligente le parole non dette da Mario Romani, mettendo in luce talune problematiche che spesso ricorrono nel dibattito della Cisl, in particolare i suoi fondamenti statutari e nella produzione documentale. Nel segnalare la necessità di ricostruire un pensiero, a cui corrisponde il lavoro di Carera (ci associamo qui nei ringraziamenti fatti nella premessa dalla Segretaria generale Daniela Fumarola) ovvero di attualizzare i cosiddetti fondamentali dell’impianto strategico su cui è costituita la Cisl, non ci si può sottrarre dalla necessità di fare luce su alcune questioni che rimangono un po’ come sottofondo e con qualche alone di nebulosità.
Laicità, aconfessionalità, anticomunismo e altro, parole da mettere a fuoco sempre, seppur collocate nel contesto storico a cui si riferiscono, onde evitare percezioni e significati diversi, in parte fuorvianti. È come se si avvertisse la necessità di condividere un glossarrio dei termini, un linguaggio comune, quell’esercizio che ci hanno insegnato alla scuola dei contrattualisti: la conoscenza dell’etimologia dei fattori da usare nella formulazione delle declaratorie professionali dei lavoratori nei CCNL, base necessaria per comprendere i diversi livelli di complessità del lavoro, a cui corrispondere le retribuzioni minime contrattualmente convenute. Galeone focalizza puntualmente i limiti, compresa qualche contraddizione che ci trasciniamo, collocando correttamente queste parole nell’alveo costitutivo del sindacato nuovo che Pastore e Romani hanno fondato.
Non è questione risolta per sempre, avverte ancora Galeone, anzi la domanda rimane aperta, con il compito di continuare a fornire le risposte nelle contingenze, una responsabilità affidata a tutti coloro che hanno una funzione di guida e di leadership nell’organizzazione.
Da segnalare, in conclusione, che la pubblicazione ha rappresentato la base di diversi seminari che si sono tenuti nelle scorse settimane, a conclusione del cinquantenario del dies natalis di Mario Romani: in particolare a Milano in Università Cattolica, con la presenza del Magnifico Rettore prof.ssa Elena Beccalli e al CNEL, con le testimonianze di alcuni giovani sindacalisti e l’apporto di autorevoli interlocutori. Un testo che consigliamo vivamente.
Aldo Carera (a cura di), Lessico sindacale. La lezione e l’attualità di Mario Romani, Edizioni Lavoro, 2025.