
La Legge 19 febbraio 2025, n. 22, introduce lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali (come empatia, resilienza, pensiero critico) nei percorsi scolastici italiani, inclusi i CPIA e l’istruzione professionale, per promuovere una formazione completa, il successo formativo, e contrastare la dispersione scolastica attraverso metodologie didattiche innovative e una sperimentazione nazionale triennale, con l’obiettivo di integrare queste abilità con le conoscenze disciplinari tradizionali. La normativa prevede che il Ministero dell’istruzione e del merito, predisponga un Piano straordinario di azioni formative, di durata triennale, rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, da attuare a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge. Allo stesso tempo la norma prevede i criteri generali per lo svolgimento, per il triennio successivo all’entrata in vigore della legge, di una sperimentazione nazionale finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici. In particolare la sperimentazione di cui è finalizzata: all’individuazione delle competenze non cognitive e trasversali il cui sviluppo è più funzionale al successo formativo degli alunni e degli studenti, garantendo che tali competenze siano accessibili a tutti gli studenti; all’individuazione di buone pratiche relative a metodologie e a processi di insegnamento che favoriscano lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, nonché dei criteri e degli strumenti per la loro rilevazione e valutazione, in coerenza con la certificazione delle competenze e con le competenze chiave europee per l’apprendimento permanente; all’individuazione di percorsi formativi basati su metodologie didattiche innovative che valorizzino potenzialità, motivazioni e talenti degli studenti e alla verifica degli effetti dello sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali sul miglioramento del successo formativo e sulla riduzione della dispersione scolastica e della povertà educativa.
L’obiettivo del volume di Maraschiello e Massagli è quello di offrire riflessioni pedagogiche e indicazioni pratico operative destinate a chi si occupa di istruzione, formazione ed educazione sul tema del ruolo cruciale che le competenze socio-emotive ricoprono nella formazione della persona. Ogni persona è unica per carattere, capacità, preferenze, valori, esperienze e pone al sistema scolastico il bisogno di ambienti e processi di apprendimento più flessibili e personalizzati.
Il testo non intende presentare una ricognizione delle diverse definizioni presenti nella letteratura accademica internazionale, ma vuole contribuire ad approfondire le traiettorie di lavoro didattico sulle competenze socio-emotive. Gli autori propongono l’esito di una sperimentazione realizzata tramite una ricerca-azione che ha coinvolto dieci scuole di vari indirizzi di studi e due centri di formazione professionale. Il testo si presenta, quindi, più come un manuale che propone un itinerario didattico frutto del percorso di ricerca azione, illustra la metodologia utilizzata nell’osservazione, promozione e valorizzazione delle competenze socio-emotive, stimolando la curiosità e il desiderio di educarle.
L’approccio proposto presenta come caratteristiche fondanti la concezione dell’apprendimento come sviluppo della persona nella sua interezza, la necessita di personalizzazione dei percorsi didattici e dell’accompagnamento degli studenti, la centralità delle alleanze educative tra sistemi (scuola-famiglia, scuola-impresa, scuola-terzo settore, ecc.). Il volume è costituito da due parti: la prima è dedicata alla descrizione dei processi da realizzare per la comprensione delle competenze socio-emotive come leva fondamentale del successo formativo e ad una riflessione sulla professionalità del docente in relazione all’introduzione delle competenze socio-emotive fra gli studenti, la seconda contiene le indicazioni operative ai vari attori della scuola (insegnanti, esperti, tutor, genitori, studenti, imprenditori, ecc.) per progettare curricola che includano l’educazione e la valorizzazione delle competenze socio-emotive, comprese modalità e strumenti per realizzare attività didattiche che siano in grado di svilupparle.
Angelo Maraschiello, Emmanuele Massagli, Le competenze socio emotive a scuola, Manuale per una didattica delle competenze non cognitive, Sanoma, 2025.