L’8 settembre scorso si è celebrata a Parigi la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione 2025, istituita dall’Unesco dal 1967. L’iniziativa ha voluto, sin dai suoi albori, ricordare a decisori politici, istituzioni pubbliche e private e cittadini l’importanza cruciale dell’alfabetizzazione per creare una società più alfabetizzata, giusta, pacifica e sostenibile.

L’alfabetizzazione è un diritto umano fondamentale per tutti, che apre le porte al godimento di altri diritti umani, a maggiori libertà e alla cittadinanza globale. L’alfabetizzazione è la base per acquisire conoscenze, competenze, valori, atteggiamenti e comportamenti più ampi, che sono necessarie ai cittadini di tutto il mondo per promuovere una cultura di pace duratura, basata sul rispetto dell’uguaglianza e della non discriminazione, dello stato di diritto, della solidarietà, della giustizia, della diversità e della tolleranza, e per costruire relazioni armoniose con se stessi, con gli altri e con il pianeta.

Nonostante i progressi nell’accesso alla scolarizzazione, nel 2024 almeno 739 milioni di giovani e adulti in tutto il mondo non avevano ancora le competenze di base in lettura. Allo stesso tempo, 4 bambini su 10 non raggiungevano il livello minimo di competenza in lettura e 272 milioni di bambini e adolescenti non andavano a scuola nel 2023.[1]

Quest’anno la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione è stata dedicata al tema “Promuovere l’alfabetizzazione nell’era digitale”. Nell’attuale panorama digitale in rapida evoluzione, l’importanza dell’alfabetizzazione è più decisiva che mai. Oltre all’alfabetizzazione tradizionale associata alla lettura e alla scrittura su carta, essa costituisce ora la base per la costruzione delle competenze digitali, dell’utilizzo sicuro e critico di testi e strumenti e per una transizione digitale inclusiva.

La digitalizzazione sta avendo un ruolo importante nel modo in cui le politiche, i programmi e le pratiche di alfabetizzazione vengono progettati, implementati e monitorati. Per questo la celebrazione di quest’anno si è occupata di esplorare sia le opportunità che le sfide per garantire una transizione digitale inclusiva attraverso e per l’alfabetizzazione.

A livello globale, si sono registrati progressi costanti da quando gli Stati hanno adottato l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile sull’istruzione e l’apprendimento permanente.

Tra il 2015 e il 2024, i tassi di alfabetizzazione tra gli adulti (popolazione di età pari o superiore a 15 anni) sono leggermente aumentati, passando dall’86% all’88%. Le due regioni principali con i progressi più rapidi sono l’Asia centrale e meridionale, dove il tasso di alfabetizzazione degli adulti è aumentato dal 72% al 77%, e l’Africa subsahariana, con un aumento dal 65% al ​​69%.

Il tasso di alfabetizzazione globale dei giovani (popolazione di età compresa tra 15 e 24 anni) ha raggiunto il 93% nel 2024, superiore a quello degli adulti, a dimostrazione dell’espansione dell’istruzione di base di cui beneficiano le generazioni più giovani.[2]

Va detto però che analizzare i dati sullo stato dell’alfabetizzazione è molto complesso, sia per la difficoltà di accedere a dati qualitativamente validi, sia per i differenti modi di intendere il concetto di alfabetizzazione nei diversi Stati e nelle diverse culture.

Le statistiche convenzionali, come il tasso di alfabetizzazione di giovani e adulti[3] e il numero di giovani e adulti analfabeti, forniscono un quadro relativamente completo, ma presentano dei limiti. Concentrandosi sull’alfabetizzazione di base, lettura e scrittura, vengono calcolate sulla base di autodichiarazioni o dichiarazioni dei nuclei familiari circa il grado di “alfabetizzazione” o “analfabeta”. Queste statistiche non includono le competenze di calcolo e le competenze specifiche di alfabetizzazione richieste nelle società digitali.

Monitorare la competenza in queste competenze è ancora difficile e costoso. Ma quando le competenze vengono misurate direttamente, anche nei 31 Paesi che partecipano al Programma per la Valutazione internazionale delle competenze degli adulti (Piaac), il 18% degli adulti risulta carenti dei livelli più elementari di competenza in lettura, scrittura e calcolo e risoluzione adattiva dei problemi. In questi paesi, l’alfabetizzazione degli adulti è in realtà stagnata o in calo dal 2012, con alcune eccezioni.[4]

Considerando le tendenze demografiche, in due regioni in cui il tasso di alfabetizzazione di giovani e adulti è aumentato tra il 2015 e il 2024, è aumentato anche il numero di giovani e adulti analfabeti. Nell’Africa subsahariana, in cui il tasso di alfabetizzazione è aumentato dal 65% al ​​69%, gli adulti analfabeti sono aumentati da 196 milioni a 225 milioni. In Asia occidentale e Africa settentrionale, in cui il tasso di alfabetizzazione è aumentato dall’82% all’84%, gli adulti analfabeti sono aumentati da 59 milioni a 65 milioni.[5]

L’alfabetizzazione come base per una transizione digitale inclusiva è dunque parte integrante del fenomeno della digitalizzazione. Le tecnologie digitali permeano molti aspetti della vita quotidiana, cambiando il modo in cui impariamo, viviamo, lavoriamo, interagiamo e socializziamo, e hanno

anche un impatto sul benessere del nostro pianeta. Oggi, quasi sette persone su dieci in tutto il mondo (68%) utilizzano Internet e quattro persone su cinque di età pari o superiore a 10 anni possiedono un telefono cellulare.[6] Le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale sono state rapidamente adottate in molti settori, come l’assistenza sanitaria, i trasporti e la riduzione del rischio di catastrofi.

In questi ambienti digitali in continua evoluzione, l’importanza dell’alfabetizzazione non può essere sottovalutata. Da un lato, l’alfabetizzazione costituisce la base delle competenze digitali e di una transizione digitale inclusiva. È essenziale per accedere alla crescita esponenziale di informazioni e conoscenze ed è fondamentale per diventare pensatori critici, cittadini responsabili, studenti permanenti e agenti di trasformazione. Dall’altro, la digitalizzazione ha ridefinito ciò che significa essere alfabetizzati e sta trasformando anche gli ecosistemi di apprendimento nel corso della vita; i soggetti che forniscono opportunità di apprendimento e formazione in ambito formale, non formale e informale, hanno cambiato le proprie prassi di progettazione degli ambienti di apprendimento in funzione delle potenzialità dell’utilizzo di strumenti digitali. È indubbio che l’apprendimento digitale e/o aperto e a distanza ha contribuito ad ampliare le opportunità di apprendimento, in particolare per le popolazioni emarginate, mentre le tecnologie facilitano l’uso pratico di contenuti e lingue locali. Inoltre, gli spazi virtuali favoriscono il dialogo, il coordinamento, il supporto tra pari e l’apprendimento, il che può potenzialmente aiutare studenti, educatori, professionisti, amministratori e altri soggetti interessati all’alfabetizzazione.

Ma siamo pronti per utilizzare appieno le potenzialità della digitalizzazione garantendo pari opportunità di accesso e inclusione educativa?

Il documento predisposto dall’Unesco per la giornata internazionale dell’alfabetizzazione 2025[7] individua cinque aree chiave per una riflessione critica nell’era digitale. Innanzitutto la centralità dell’alfabetizzazione nell’era digitale: alfabetizzazione oggi non significa più soltanto lettura e scrittura su carta, ma saper identificare, comprendere, interpretare, creare, valutare, contenuti messi a disposizione da tutti i mezzi di comunicazione. L’alfabetizzazione dunque non svolge soltanto un ruolo centrale per il pensiero critico, lo sviluppo delle idee, la contestualizzazione delle informazioni e la loro giusta interpretazione, ma è essenziale per un coinvolgimento sicuro e responsabile dell’essere umano nell’era delle tecnologie post-digitali come l’intelligenza artificiale generativa.

La seconda area di riflessione proposta dall’Unesco riguarda inevitabilmente la promozione dell’alfabetizzazione come parte integrante del diritto all’istruzione che richiede di garantire a tutti accesso a opportunità di apprendimento significativo per tutta la vita, senza discriminazioni e barriere socio-economiche, politiche, culturali e linguistiche.

Questo può essere favorito garantendo opportunità di alfabetizzazione (anche digitale) nei diversi spazi di apprendimento formali, non formali e informali, garantendo la formazione specifica degli educatori e attivando partnership tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro, della cultura, del tempo libero.

La terza area riguarda la necessità di includere tutti nella trasformazione digitale tenendo conto dei contesti di vita dei cittadini, con un approccio partecipativo, considerando le caratteristiche, i bisogni, le aspirazioni, le culture e i sistemi di conoscenza delle persone, anche favorendo l’uso delle lingue locali, offrendo in sostanza percorsi personalizzati.

Il quarto ambito di riflessione suggerisce di sfruttare il potere dell’alfabetizzazione per promuovere società sostenibili, giuste e pacifiche. Soltanto dei cittadini alfabetizzati possono contribuire a costruire delle società inclusive, attraverso l’esercizio del dialogo non gerarchico e la riflessione critica, diventando attori della trasformazione. L’utilizzo delle tecnologie digitali nell’istruzione e nella formazione permette di utilizzare approcci che preservino le lingue di tutte le comunità, la diversità linguistica e culturale, tutelando le minoranze e ampliando l’accesso alle opportunità di apprendimento.

Infine, la quinta area suggerita dall’Unesco riguarda la costruzione di ecosistemi di apprendimento permanente rafforzato. Per garantire il diritto all’apprendimento lungo l’arco della vita è necessario costruire reti che coinvolgano Governi, istituzioni, società civile, sistemi di istruzione, comunità professionali degli educatori, mondo del lavoro, imprese. La crescente diversificazione degli attori che offrono opportunità di apprendimento formale, non formale e informale richiede la creazione di un ecosistema efficiente al fine di garantire una distribuzione equa delle risorse pubbliche, a garanzia dei gruppi maggiormente svantaggiati, del riconoscimento dei diritti umani, dell’esercizio e della tutela della democrazia. Sono già nate alcuni partenariati globali di stampo multi-stakeholder, tra cui l’iniziativa “Bridges to Learning” diretta dall’Unesco e dall’Unicef,[8] come pure la Digital Transformation Collaborative.[9] 

Il tema dell’ampliamento dell’accesso all’alfabetizzazione resta però strettamente legato alla quantità di risorse che i Paesi destinano a questo obiettivo:  i finanziamenti destinati a questo scopo per la popolazione adulta e per l’acquisizione delle competenze di base rimangono limitati in tutto il mondo. Un finanziamento adeguato e sostenibile è fondamentale per costruire società più alfabetizzate, inclusive, sostenibili e pacifiche. Tra i 102 Paesi intervistati dall’Unesco nel 2022, il 57% ha destinato meno del 4% dei propri bilanci nazionali per l’istruzione all’alfabetizzazione e all’istruzione degli adulti, evidenziando un persistente sotto-investimento in questo settore cruciale.

Dei 146 Paesi che hanno risposto al sondaggio dell’Unesco, solo il 39% ha segnalato un aumento dei finanziamenti per l’alfabetizzazione degli adulti e le competenze di base dal 2018, mentre il 53% non ha registrato variazioni e l’8% ha segnalato una diminuzione.[10]


[1] Dati elaborati dal database dell’istruzione dell’Unesco, settembre 2025; https://uis.unesco.org/.

[2] Cfr https://uis.unesco.org/.

[3] Indicatore di Obiettivo di sviluppo sostenibile 4.6.1 dell’Agenda 2030.

[4] Oecd (2024), Rilevazione sulla competenze degli adulti, ciclo 2023.

[5] Cfr https://uis.unesco.org/.

[6] Secondo la pagina delle statistiche dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), nel 2025 il numero di utenti Internet aumenterà da 1 miliardo nel 2005 a 5,5 miliardi nel 2024.

[7]Unesco 2025, Agenda of UNESCO global event, https://www.unesco.org/en/days/literacy#:~:text=Since%201967,%20the%20annual%20celebrations%20of%20International%20Literacy%20Day%20(ILD).

[8] https://www.unesco.org/fr/digital-education/learning-platforms-gateway?hub=84636.

[9] https://www.unesco.org/en/global-education-coalition/digital-transformation-collaborative.

[10] Unesco, Institute for Lifelong Learning (2022), Fifth Global Report on Adult Learning and Education, Hamburg: UIL.