La discussione sulla legge di bilancio è entrata nel vivo. Non sono ancora noti i contenuti di dettaglio e ancora mancano le bozze. Ciononostante è possibile prevedere che una delle proposte che ha avuto più fortuna mediatica dall’estate ad oggi, quella relativa al taglio della seconda aliquota IRPEF, troverà effettivamente spazio. Il Progetto non può certo esimersi da offrire ai lettori una analisi tecnica della possibile formulazione di questo intervento, realizzata da Maurizio Benetti. Nella medesima rubrica che ospita il citato articolo (Mercato del lavoro), si trova anche una riflessione di Sara Barberotti sui risultati del Work Trend Index 2025 di Microsoft, un’originale ricerca che approfondisce gli effetti (nefasti) dell’enorme flusso quotidiano di email e sollecitazioni alle quali siamo tutti sottoposti.
Prezioso e approfondito il contributo di Giuliano Cazzola in “Orizzonti sindacali”. Il tema è tanto delicato, quanto attuale: la possibile unità tra le forze sociali in un momento nel quale si fatica a distinguere l’azione di difesa dei lavoratori dal posizionamento partitico. Si pensi allo sterile dibattito endosindacale su una legge indubbiamente storica come la 76 del 2025, sulla partecipazione dei lavoratori, in attuazione del dettato costituzionale.
Lo scorso 8 settembre è stata celebrata la Giornata mondiale dell’alfabetizzazione promossa dall’Unesco. A questo argomento, piuttosto sottovalutato in Occidente, è dedicato l’articolo di Brigida Angeloni, nella sezione “Europa Mondo”.
Nella sezione “Le radici e le ali”, un’intervista di Francesco Inguanti all’avvocatessa Roberta Masotto, ci permette di approfondire la figura del giudice Rosario Livatino, al quale è dedicata una mostra itinerante che permette di accedere ad un percorso immersivo sulle fasi della vita personale e professionale di quello che potrebbe diventare un Santo (nel 2021 è stato riconosciuto Beato).
Nella rubrica “Centro e Periferie”, Ulderico Sbarra torna a scrivere di aree interne e spopolamento, presentandoci il nuovo piano varato dal Governo, che prevede la graduale e definitiva scomparsa di migliaia di Comuni considerati in declino irreversibile, perché non più abitati né economicamente attrattivi.
Nelle ultime pagine della rivista digitale il lettore troverà la recensione del cofanetto “Strumenti per la formazione sindacale” edito da Edizioni Lavoro, un utilissimo supporto per la progettazione dei percorsi di formazione sindacale, composto da sei dispense didattiche, adatte anche allo studio individuale.
Approfitto di questo editoriale per ringraziare Francesco Lauria per il coordinamento dei lavori della redazione svolto fino al numero 7-8 della nostra rivista, accogliendo Brigida Angeloni che subentra in questo incarico dopo la rinuncia dello stesso Francesco.
Fin da quando, con decisione, ho voluto rilanciare la storica rivista “il Progetto” (rinunciando ai precedenti “Working Paper”, di diversa concezione), presentando la mia idea al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, adoperandomi per il riconoscimento del codice di pubblicazione seriale, delineando la nuova grafica e definendo la struttura, le regole editoriali e i contenuti, ho inteso questo come un luogo libero di confronto, aperto al mondo, mai autoreferente. È ancor più necessario oggi quanto ho scritto come direttore nel primo editoriale dello scorso gennaio: «Non possiamo permetterci di subire passivamente o attraversare superficialmente quel che ci sarà dato di vivere. “il Progetto” deve diventare uno strumento utile a cogliere l’essenza di quel che accade, a fermare, almeno per un breve, ma significativo, istante, il vorticoso incedere delle vicende sindacali».
Questo è possibile grazie alla generosa e fattiva partecipazione dell’intera redazione (aperta a tutti coloro che vogliano coinvolgersi) e alla crescente attenzione con la quale ci seguono i lettori, testimoniata dal crescente numero di connessioni al sito: a loro va il mio più sentito ringraziamento.
Buona lettura.