Questo numero di progetto si apre con una lettera al Primo maggio di Francesco Inguanti, inserita nella rubrica Primo piano: l’autore ripercorre i propri ricordi del proprio percorso sindacale e l’evoluzione nella modalità di celebrazione di questa ricorrenza nei cinquant’anni di esperienza sindacale.

Il numero prosegue con l’articolo di Riccardo Frantini, nella rubrica Mercati del lavoro, che segue il suo intervento precedente in questa rivista. Nel primo contributo l’autore si era soffermato sugli obiettivi e sugli strumenti introdotti dal legislatore europeo; oggi il quadro si completa con l’avvio del recepimento nell’ordinamento italiano, attraverso lo schema di decreto legislativo adottato nel 2026.  Si tratta di un passaggio fondamentale: è in questa fase che il principio di parità retributiva passa dalla dimensione programmatica a quella effettivamente esigibile nei luoghi di lavoro.

Nella rubrica Orizzonti sindacali il lettore potrà trovare tre articoli su temi particolarmente attuali: il primo è il contributo di Francesco Nespoli sulla visibilità del sindacato nell’era dei social media, la capacità di governare la comunicazione esterna anche con i media digitali costituisce oggi uno dei principali strumenti attraverso cui continuare a esercitare una funzione di aggregazione collettiva. 

Segue l’intervento di Maurizio Bove che presenta il progetto INTEGRA, una risposta sistemica a due delle principali sfide del nostro tempo: la carenza di manodopera e la crisi demografica.

INTEGRA è un progetto triennale (2024–2026) che mette insieme imprese, enti di formazione, terzo settore e sindacato. L’obiettivo è quello di trasformare il bisogno delle imprese in opportunità di integrazione qualificata per lavoratori di origine immigrata, attraverso percorsi strutturati che non si limitano alla formazione, ma accompagnano la persona lungo tutto il processo di inserimento lavorativo. 

Infine, l’articolo di Silvia Casini, presenta le caratteristiche dell’azione sindacale della FeLSA CISL nel lavoro sulla piattaforma. Negli ultimi due anni la Federazione ha costruito una solida rappresentanza tra i rider: organizzando assemblee in presenza ed online in tutta Italia; aprendo ad ottobre 2025 il primo Rider point ad insegna FeLSA CISL, costruendo una rete di delegati sindacali sul territorio; sono state avviate relazioni sindacali con due delle principali aziende del settore con le quali è stata costruita una piattaforma di proposta, dal contenuto innovativo e condiviso, per addivenire ad un accordo che interessi tutti i lavoratori e le lavoratrici del food delivery. 

Nella rubrica Centro e periferie, l’intervento di Ulderico Sbarra presenta le caratteristiche principali della proposta di legge da parte del Cnel (DDL Disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane, il rafforzamento dei servizi e la promozione dello sviluppo locale sostenibile). Il testo prova a rendere più organiche le disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne, con l’intento di migliorarne alcuni aspetti, come ad esempio l’assunzione del principio di prossimità quale criterio ordinatore delle politiche pubbliche per queste aree, utilizzando per l’accesso ai servizi essenziali principi più aderenti di accessibilità quali la distanza temporale e la tipologia di area.

La Storia della partecipazione che presenta Vittorio di Vaio in questo numero, riguarda l’esperienza che si sta realizzando in Generali S.p.A., dove, per favorire il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici nelle scelte aziendali relative ad un’innovazione dei modelli organizzativi richiesta dall’introduzione di modelli di Intelligenza Artificiale e delle sfide poste dalle nuove Direttive UE in materia di sostenibilità, il Gruppo Generali ha ritenuto utile l’istituzione di tre commissioni paritetiche definite “Transformation Hub”. Il compito delle commissioni è quello di promuovere e realizzare attività di analisi e di proposta di soluzioni innovative in ambito organizzativo. 

Il tema della sostenibilità è passato dall’essere un elemento principalmente reputazionale a rappresentare una componente strutturale delle strategie industriali delle imprese. Ilaria Carlino, nella rubrica Europa Mondo, presenta il progetto europeo ESRS “Gli standard europei di rendicontazione sociale come nuovo strumento per rafforzare il dialogo sociale nelle aziende nell’attuazione della direttiva CSRD e del sistema di reporting ESG”, coordinato da NSZZ Solidarność (Polonia), e con partner, tra gli altri, la CISL Nazionale e la Fondazione Ezio Tarantelli, si è proposto di analizzare in che misura tali strumenti possano rappresentare un’opportunità per rafforzare il dialogo sociale, inclusa la contrattazione collettiva, e quali possano essere eventuali raccomandazioni affinché l’adempimento normativo possa tradursi in un reale processo di governance partecipata. 

Infine, nella sezione Segnalazioni abbiamo inserito una utile rielaborazione sintetica di Nicola Porelli relativa agli effetti del decreto lavoro 62/2026 sugli incentivi all’occupazione. 

Vi auguriamo buona lettura.