Il numero doppio di luglio-agosto de Il Progetto si apre con l’articolo di Emmanuele Massagli, inserito nella rubrica Primo Piano sull’accordo in discussione tra associazioni sindacali e datoriali in materia di contrattazione e rappresentanza, a seguito della presentazione delle piattaforme contenenti le ipotesi di accordo quadro, destinato, se sarà sottoscritto, a superare il Patto Ciampi-Giugni del 1993.
La rivista prosegue con due contributi, nella sezione Le radici e le ali, dedicati a Tina Anselmi, alla quale è stato dedicato il convegno dello scorso 9 luglio, per celebrare i 50 anni dalla sua nomina a Ministro del Lavoro. Un contributo di Ester Crea ripercorre i diversi momenti del convegno, promosso dalla Fondazione Ezio Tarantelli, insieme alla Fondazione Giulio Pastore e alla Fondazione Corazzin, con il patrocinio del CNEL che ne ha ospitato i lavori. Un appuntamento che ha riportato al presente la lezione di una donna che non separò mai le istituzioni dalla vita concreta delle persone. Nella stessa sezione pubblichiamo l’intervento della Segretaria Generale Daniela Fumarola, che ha concluso i lavori della giornata, dove ha ripercorso i diversi ruoli e i diversi momenti della vita della Anselmi, riportando ad oggi valori, scelte, azioni politiche e sindacali, da accogliere come ancora attuali e come eredità da praticare ogni giorno nel sindacato, nella politica, nella società.
Daniel Zanda e Paolo di Gerio riportano la nostra attenzione sul lavoro in staff leasing, nella sezione Mercati del lavoro. Il loro contributo parte dal tema della legittimità dello Staff Leasing, il cui vaglio di conformità con l’ordinamento comunitario è stato rimesso da alcune Corti Giurisdizionali italiane alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e sta tenendo col fiato sospeso tutto il settore della somministrazione di lavoro. Gli autori ci presentano la posizione della FeLSA CISL che pur considerando lo staff leasing un istituto da migliorare e non da eliminare e non totalmente immune da vizi applicativi, ritengono che allo stesso tempo sia lo staff leasing abbia avuto indubitabili meriti per i lavoratori in termini di flexsecurity, pur prestandosi in talune circostanze a comportamenti surrettizi e fraudolenti da parte degli operatori economici.
Anche il contributo di Maria Berretta è incentrato sullo staff leasing e, in particolare, sulla presentazione dei risultati di una ricerca della Fondazione Ezio Tarantelli dedicata alla rappresentanza dei lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato nei diversi Paesi Europei. L’Italia, in questa materia, risulta all’avanguardia, grazie alla decisione di CGIL, CISL e UIL di dedicare ai lavoratori in somministrazione associazioni sindacali di categoria specifiche.
Nella sezione Orizzonti sindacali trovate un contributo di Maria Ioana Tarnita che ci presenta il percorso formativo appena avviato “GenerAzione CISL – Costruire rappresentanza, mobilitare futuro”, il progetto promosso dalla Confederazione per formare futuri esperti della partecipazione e delle relazioni industriali. L’autrice, in quanto partecipante all’iniziativa, ripercorre le attività svolte durante il primo appuntamento dello scorso giugno; il percorso, della durata di due anni, si propone di sviluppare competenze in materia di contrattazione, diritto del lavoro, welfare, salute e sicurezza, politiche attive e partecipazione dei lavoratori, integrando momenti di alta formazione, esperienze sul campo e attività di accompagnamento e mentoring.
L’intervento di Paolo Cagol, inserito nella sezione Relazione di lavoro, è una interessante riflessione sulla contrattazione territoriale come possibile strumento per distribuire produttività, governare il costo della vita e costruire attrattività nei sistemi locali del lavoro. L’autore ci presenta il caso del Trentino che rappresenta, in questa prospettiva, un terreno particolarmente interessante di sperimentazione. Non solo per il suo particolare assetto autonomistico, ma per la qualità delle istituzioni, la densità delle relazioni sociali, la presenza di strumenti pubblici di programmazione e incentivazione economica e una tradizione di dialogo sociale che, pur tra difficoltà e complessità crescenti, ha spesso saputo produrre soluzioni avanzate.
Nella medesima rubrica trova spazio l’analisi tecnica di Nicola Porelli dedicata alle modifiche al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) operate mediante il D.Lgs. 19 giugno 2026 n.117 in vigore dal prossimo anno fiscale. Non cambia la sostanza degli articoli più impattanti sulla contrattazione collettiva, ma (attenzione!) cambia la numerazione degli articoli.
Nella rubrica Storie della partecipazione Vittorio Di Vaio presenta il piano di azionariato diffuso e il Protocollo di relazioni industriali del Gruppo A2A che di recente la Commissione Nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori presso il CNEL, ha riconosciuto tra le “buone prassi” tramite il “bollino CNEL”. Le pratiche partecipative realizzate dal gruppo A2A rappresentano una sintesi di tre delle quattro forme di partecipazione previste dalla Legge n.76 del 2025, consentendo ai lavoratori, nel caso dell’azionariato diffuso, di beneficiare con modalità dirette dei risultati conseguiti dal Gruppo, stimolando il coinvolgimento e la partecipazione alla vita aziendale. Il Protocollo di relazioni industriali, allo stesso tempo, ribadisce l’importanza dell’interlocuzione azienda-lavoratori non solo come trasmissione di informazioni unilaterale, ma come fondamento per il miglioramento delle condizioni economiche e lavorative della compagine aziendale.
L’articolo di Vanni Petrelli, inserito nella rubrica Società, ci porta sull’isola di Lampedusa, porta d’ingresso dell’Europa, terra di approdo, di accoglienza e di speranza, simbolo delle grandi sfide del nostro tempo: migrazioni, diritti, lavoro, sicurezza, inclusione. La Filca Cisl, che questi delicati temi li affronta ogni giorno, ha scelto proprio Lampedusa per ospitare l’iniziativa “Legalità e cantieri – Il futuro inizia dalle scuole”, un momento di confronto tra sindacato, istituzioni, magistratura, scuola e giovani. Una scelta dal forte valore simbolico, ma soprattutto politico e culturale: parlare di legalità a Lampedusa significa parlare di persone prima ancora che di norme, di dignità prima ancora che di regole.
Nella stessa rubrica il lettore può trovare un contributo di Carlo Meazzi sul tema dell’energia nucleare in Italia. L’Italia, che è un Paese altamente avanzato, dovrebbe raddoppiare i suoi consumi entro il 2050. Questo dato indica che difficilmente si potrà sostituire l’energia fossile con le rinnovabili, perché attualmente le fonti rinnovabili (come il sole e il vento) hanno dei limiti strutturali non superabili. La transizione energetica si trova dunque a fare i conti con la realtà dei numeri e della fisica; l’obiettivo della totale elettrificazione si scontra quotidianamente con l’intermittenza delle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), con la parzialità dello stoccaggio energetico e con una rete di distribuzione geograficamente sbilanciata. In questo scenario, il dibattito sul nucleare civile in Italia non può più rappresentare un tabù ideologico, ma una necessità pragmatica per evitare che il sistema collassi.
A chiusura della rubrica Società anche il prezioso contributo di Stefano Gheno dedicato alla ricostruzione del “noi” nell’epoca del “turboindividualismo”. Viene in soccorso a questa riflessione l’enciclica Magnifica Humanitas, che aiuta a comprendere come promuovere la partecipazione nei contesti di vita e di lavoro, educare all’autonomia buona e all’interdipendenza, non è solo una strategia di benessere organizzativo, ma anche il prerequisito fondamentale per rifondare la democrazia.
Nella sezione Documenti vi segnaliamo la disponibilità della sintesi del Rapporto 2026 dell’Osservatorio sociale della contrattazione territoriale realizzato da Cisl e Fnp-Cisl insieme al Centro di ricerca WWell dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 2025 sono stati censiti infatti 740 accordi su welfare sociale (67,3%) salute (9,1%), fiscalità locale (9,6%) rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale; il rapporto ne esamina 678, il dato ”più elevato degli ultimi anni”, confermando una dinamica positiva ormai consolidata dalla crisi pandemica in poi. Gli accordi riguardano 1615 comuni ovvero il 24% del totale, con una copertura della popolazione di 18,1 milioni, pari al 30,5% degli italiani.
Il rapporto completo è scaricabile al seguente link:
https://www.cisl.it/osservatorio-sociale-2026-contrattazione-cisl
Buona lettura e buon periodo di riposo!